mercoledì 26 settembre 2012

A 100 thousand poets for change- 100mila poeti per il cambiamento

In contemporanea mondiale, in 800 località di 120 Paesi del mondo avrà luogo anche quest'anno, il 29 settembre, la rassegna poetica aperta a tutti “100mila poeti per il cambiamento”.

"La pace e la sostenibilità sono due delle principali preoccupazioni in tutto il mondo, e i principi ispiratori di questo evento globale," ha detto Michael Rothenberg, co-fondatore di 100mila Poeti per il Cambiamento. "Siamo in un mondo in cui si tratta di una questione che non deve essere solo recepita. Deve essere costruito un terreno comune attraverso questa raccolta globale di storie locali, che è il modo in cui creare un racconto vero per poterci dare consapevolezza sul nostro futuro. "

Come organizzatori vorremmo fornire lo spazio per costruire insieme un percorso che partendo dalla poesia, alfiere della cultura, riesca a farci comprendere l'importanza e la necessità di un cambiamento, in una prospettiva di giustizia sociale e sostenibilità, che non riguardi solo l'ambiente, ma anche il mondo del lavoro, i consumi, lo stato sociale, gli spazi di aggregazione. Per questa ragione cogliamo l'occasione per invitarvi a 100mila poeti per il cambiamento - San Benedetto Po che si svolgerà presso il parco comunale dalle 15:30 alle 18:30, sabato 29 settembre, in cui ciascuno avrà la possibilità di leggere o declamare poesie proprie o d'autore e non solo.

La giornata vogliamo dedicarla al poeta sambenedettino scomparso, Umberto Bellintani.

Programma della giornata
dalle 15:30 alle 16:30 lettura libera di poesie
dalle 16:00 merenda per tutti
dalle 16:40 – 17:30 improvvisazione con accompagnamento musicale
17:30 – 18:15 esibizione di chitarre classiche e acustiche

All'evento sarà presente materiale informativo e libri di poesia da sfogliare e leggere.

In caso di pioggia, l'evento si terrà presso la sala conferenze dell'arci Primo Maggio, al primo piano. (richiesta tessera arci)

Assemblea cittadina per parlare di razzismo e sicurezza

Condividiamo con piacere un'iniziativa volta a diradare la nebbia dell'ignoranza su cui sempre campano discorsi razzisti e qualunquisti che si provano a far passare da innocenti chiacchiere da bar.

Dall'articolo di presentazione della serata: [..] la tavola rotonda di giovedì 27 settembre vorrebbe dare un contributo alla città su questioni che mostrano sempre, senza nessuna offesa e presunzione, un livello del discorso molto basso. Riteniamo infatti che sia necessario fare chiarezza e fornire elementi di ragionamento e approfondimento sulle tematiche securitarie, che trovano l’epicentro della retorica politica razzista nella zona della stazione ferroviaria cittadina. Lo scopo non è quello di sottovalutare alcuni episodi con una retorica buonista, ma di fornire strumenti per leggere i problemi di questa zona di Mantova, usati da consiglieri comunali e gruppi apertamente neonazisti per fomentare odio contro il diverso o speculare elettoralmente. Per fare un esempio, ci sembra ridicolo costruire tigri di carta e chiamarle “emergenza sicurezza” riducendo il tutto alla concentrazione di ristoranti di kebab.
Mantova Antifascista e Antirazzista

MANTOVA - GIOVEDÌ 27 SETTEMBRE@ sala Isabella D’Este, via Giulio Romano
ORE 21.00
qui l'articolo completo http://mantovantifascista.noblogs.org/post/2012/09/24/assemblea-cittadina-per-parlare-di-razzismo-e-sicurezza/



mercoledì 15 agosto 2012

Un PO scossi

Il programma dell'evento
Prosegue il percorso di solidarietà post-terremoto: a San Benedetto Po, alla fase di emergenza abitativa vera e propria si accompagna ora l'esigenza primaria di restituire ai cittadini i servizi di cui tutti necessitiamo. 
Ricordiamo infatti che la biblioteca, la palestra, il comune rimangono, a due mesi dal sisma, ancora inagibili (in sostituzione è stato istituito dalle province di Mantova, Modena e Reggio Emilia il BiblioBus: per maggiori informazioni consultate 
http://www.culturadellaricostruzione.it/).

A questo proposito l'impossibilità di realizzare la serie di eventi estivi previsti dalle varie associazioni ha reso possibile e necessario un lavoro di collaborazione collettiva per sostenere una raccolta fondi in favore di uno dei comuni da cui, noi giovani del collettivo, proveniamo. Anche da ciò si evince perchè non potevamo mancare di dare il nostro piccolo contributo.
Da una intensa collaborazione nelle scorse settimane, tra numerose associazioni sambenedettine, nasce dunque : un PO scossi. 
Una rassegna benefica di raccolta fondi all'insegna della musica, della danza, della recitazione e del buon cibo che si svolgerà tra il 24 e il 26 agosto in cui potrete sostenere anche iniziative di raccolta fondi del comune di Quistello.

Ti interessa fare volontariato in questa tre giorni insieme a noi? contattaci a collettivolunastorta@ gmail.com

Di seguito, il testo di promozione dell'evento.

Col terremoto abbiamo perso diverse cose. Abbiamo perso certezze, sicurezze, serenità, luoghi. La certezza che la pianura fosse una zona sicura, che sì, qualche volta qualche scossa si sentiva, ma veniva da zone sismiche, non le nostre… La sicurezza che la terra sotto i nostri piedi ci accogliesse, ci proteggesse, che non fosse qualcosa di ostile. La serenità, perché nonostante siano passati due mesi il terremoto è dentro di noi, basta il passare di un camion o il tintinnio di un bicchiere per farci sobbalzare e battere forte il cuore. E infine abbiamo perso i luoghi, le case, i posti di lavoro.

Questa è la prima cosa che si nota quando si va in una zona terremotata: le crepe sui muri, le spaccature sugli edifici, i nastri rossi che limitano l’accesso a zone che prima facevano parte della quotidianità. A San Benedetto Po subito si vede il campanile quattrocentesco di San Floriano, mutilato nei suoi pinnacoli. Stessa sorte è accaduta al campanile della chiesa di San Siro. E il centro storico è “una zona rossa transennata, deserta e silenziosa con un futuro quanto mai incerto” (parole del sindaco) .

Nonostante le perdite qualcosa però il sisma ci ha pure dato: il senso di comunità, l’unione al di là delle difficoltà e delle divisioni. Il terremoto ci ha tolto qualcosa? E noi ce lo riprendiamo! Anche se è difficile e ci vogliono risorse per rimettere tutto a posto, le associazioni e i cittadini di San Benedetto non si tirano indietro. È con questo spirito che nei giorni dopo il sisma è nata un’idea da alcune associazioni polironiane, la volontà di fare qualcosa e non restare ad osservare impotenti le decisioni imposte da sfere più alte su tempi e modi da rispettare per la ricostruzione. San Benedetto Po ha bisogno del suo centro, del Monastero, del Museo con le sue collezioni, della Sala Civica, dell’ex Refettorio Monastico, dell’ex Infermeria, della Biblioteca, dell’Oratorio. Luoghi simbolo di unione e comunità, ma anche luoghi operativi, vivi, vissuti ogni giorno dai cittadini e dai turisti.

Davanti a questa esigenza le associazioni si sono incontrate e unendo esperienze e proposte è nato l’evento “UN PO SCOSSI musica spettacoli e buona cucina insieme per ricostruire”. Una tre giorni all’insegna della musica, della danza, del teatro e dell’arte, uniti con un mix di buona cucina mantovana, che ha come scopo di raccogliere fondi per la ricostruzione di San Benedetto Po.

L’organizzazione delle serate è a cura di persone che hanno saputo unirsi al di là delle diversità di opinioni e idee, per puro spirito di solidarietà e per un fine più alto, quello di raccogliere fondi per salvare un patrimonio storico e artistico millenario, che proprio nei giorni tristi del sisma avrebbe dovuto mostrare al pubblico le ultime parti restaurate, ma che ora purtroppo giacciono chiuse con un destino sospeso circa la loro riapertura. Tutte le serate si svolgeranno grazie a volontari, anche i musicisti, i ballerini, gli attori e tutti quelli che interverranno a rendere magiche queste serate lo faranno a titolo gratuito. Un grazie particolare va a tutti gli artisti che hanno risposto numerosi e hanno deciso di partecipare a un evento di raccolta fondi sapendo di non ricevere nulla in cambio.

Gli eventi si terranno in Piazza Matilde di Canossa e Piazza Teofilo Folengo, dove saranno allestiti i palchi. Ci saranno 3 punti ristoro sparsi per le piazze dove si potranno gustare specialità tipiche come risotto con la salamella, gnocco fritto e panini col cotechino.


domenica 17 giugno 2012

Un sorriso oltre la paura

Ci siamo congedati giovedì sera, ultimo giorno di apertura previsto per il campo sfollati di Pegognaga, dal nostro impegno di volontari per l’animazione dei piccoli. E’ stata un’esperienza sensazionale per il trasporto emotivo che solo il vivere appieno le situazioni può dare: non siamo scout, né educatori di professione ma abbiamo capito che attraverso la volontà, anche di semplici studenti, è possibile trasmettere, e ricevere, molto. La cosa che ci rende più orgogliosi, è di aver potuto contribuire a trasformare un luogo e una situazione legati ad un evento spaventoso, in qualcosa di positivo e da ricordare sia per noi ma soprattutto per chi al campo, in queste settimane, ci ha dovuto vivere. Sappiamo che per molte famiglie i problemi non si esauriscono oggi e per quanto ci è possibile continueremo ad offrire il nostro contributo invitando chiunque abbia cuore e tempo per farlo ad offrirsi volontario per altre realtà che manifestino bisogno.Siamo contenti di aver contribuito a dimostrare come una comunità ferita possa reagire ed essere solidale, ma non troviamo concepibile che una cosa che dovrebbe essere normale sia confinata agli stati di emergenza dall’egoismo delle nostre vite di quieta disperazione. Tutti possiamo fare la nostra parte per rendere migliore questo mondo, qui e adesso. 

“I bambini sono meravigliosi: appena arriva il terremoto si spaventano e un quarto d'ora dopo sono già a correre e giocare. In noi invece la paura rimane; alla fine sono più forti loro”


lunedì 11 giugno 2012

Più forti del sisma: solidarietà attiva



Dopo aver contribuito a creare la Rete Solidale che ci ha permesso di assistere le comunità mantovane più colpite dal terremoto, prosegue il nostro progetto di sostegno: a Pegognaga, a partire dallo scorso venerdì, 8 giugno, il Collettivo animerà per i più piccoli i pomeriggi e alcune serate attraverso attività didattiche, escursioni e laboratori fino alla chiusura del campo prevista per la fine della prossima settimana. 

Riteniamo indispensabile avere un occhio di riguardo per l’animazione dei più piccoli, già avviata e sostenuta da numerosi volontari e volontarie nelle due settimane precedenti, considerando il valore benefico ed educativo del momento del gioco e dell’aggregazione. Un territorio non si ricostruisce solamente riedificando gli edifici storici, abitativi o lavorativi ma anche attraverso la ricostruzione di comunità dove nessuno venga escluso e dove ritrovare nei momenti di socialità una forza in più per reagire alla sciagura del terremoto e alla crisi.

E’ in questi momenti di difficoltà e di retorica vicinanza delle istituzioni, le stesse che prima piangono gli operai senza tutele  e poi aboliscono l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, che crediamo nella forza di una frase che idealmente ci rappresenta: “diamo tutti qualcosa, per evitare che pochi debbano dare tutto”







Per maggiori informazioni:


.Spazio Sociale "LaBoje": http://www.articolozero.org/2012/06/sisma/


mercoledì 2 maggio 2012

Pedalata della Memoria - FOTO e ringraziamenti-

Vogliamo ringraziare i partecipanti all'iniziativa "Pedalata della Memoria", nella speranza di essere riusciti a raggiungere lo scopo della condivisione della conoscenza storica. Avere visto persone di tutte le età partecipare a questa iniziativa restituisce il senso più profondo della Resistenza e della tragedia a cui ha posto fine: intergenerazionale, di tutti, è stata la Resistenza così come lo deve essere il suo ricordo. Per chi ha conosciuto la violenza del nazifascismo, per chi invece ha bisogno di imparare a conoscere la storia. E' stato un piacere organizzare un evento all'insegna del recupero della memoria storica locale e grazie all'incrocio di più dati siamo venuti a conoscenza, tra le altre cose, dell'esistenza di un partigiano, più per convenienza che per convinzione, che forse proprio partigiano non era.
La nostra terra, l'Oltrepò in particolare, è stata interessata dal fenomeno della Resistenza e sebbene fossero molto più esposti che in montagna, uomini e donne della nostra terra non hanno esitato, questi sì sinceramente, a rischiare (o dare) la propria vita per difendere la libertà e la giustizia sociale dopo vent'anni di soprusi subiti.
I resoconti della Prefettura del fascio di Mantova li ricordano nelle cronache come "ribelli", "banditi", "nemici", noi li ringraziamo e preferiamo chiamarli fratelli partigiani.

Una comunità senza memoria, non ha futuro.
Antifascisti sempre.

domenica 22 aprile 2012

"Achtung Banditen!" - Pedalata della Memoria a San Benedetto Po e dintorni

 In occasione del 67esimo anniversario della Liberazione, il collettivo Luna Storta organizza una pedalata della memoria per ripercorrere insieme il periodo della Liberazione del nostro Paese partendo da fatti legati alla nostra comunità. 

Una ginnastica dolce, per il fisico e per la mente, con il mezzo simbolo della Resistenza: la bicicletta. Un percorso interamente pianeggiante di circa 12 chilometri per permettere a grandi e piccini di riflettere insieme sull'atrocità della guerra e della dittatura, sull'abominio dei rastrellamenti e delle rappresaglie e sulla fatica e il coraggio di una Liberazione dalla dittatura fascista e dall'occupazione nazista, avuta a caro prezzo.

La Liberazione è stata frutto del sacrificio di donne e uomini comuni, e così intendiamo ricordarla ed onorarla: da persone comuni promuovere una riflessione sulle aspirazioni, i sacrifici, le paure e la forza che hanno contraddistinto queste persone.

E questi sentimenti ben rappresentano, sebbene in un contesto apparentemente differente, lo stato d'animo con il quale la nostra società oggi è costretta a convivere. Difendere e promuovere la memoria della Resistenza come opportunità di riflessione e d'azione per il presente.


"Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione"
P. Calamandrei

Collettivo Luna Storta


Percorso della pedalata:
ore 10:00 Ritrovo: presso arci "1 maggio"
10:10 Introduzione e Partenza
10:20 Prima tappa: via Ferri, assalto squadrista alla cooperativa di consumo
10:30 Seconda tappa: via Ferri, il Comune, lapide dei partigiani fucilati
10:45 Terza tappa: Mirasole, lapide per Tullio Mozzini, caduto partigiano (?)
11:05 Quarta tappa: Bardelle, lapide operazione "Harryng"
11:30 Quinta tappa: monumento di San Benedetto Po, deposizione della corona e discorso delle autorità.



Altri eventi in occasione della ricorrenza:

- Martedi 24/04, Mantova, presso Spazio Sociale "LaBoje!", ore 17.30 
workshop antifascista "PartigianAttack!": chiaccherata sulle pratiche antifasciste diffuse e condivise e laboratorio produzione collettiva di stencils tematici.

- Martedì 24/04, Mantova, presso Spazio Sociale "LaBoje!", ore 21.30
concerto partisan – freestyle – rap battle con dj Malatesta + DrowningDog 

- Mercoledì 25/04, Mantova, presso arci "Virgilio", ore 12.00
festa della Liberazione di Arci Virgilio in collaborazione con A.N.P.I Mantova e la partecipazione di Arci Dallò. Pranzo con un ricco menù a prezzi popolari. A seguire il saluto del Presidente A.N.P.I. provinciale Rodolfo Rebecchi e il concerto di  Isaia e l’orchestra di Radio Clochard

- Mercoledì 25/04, Pegognaga, presso arci "CASBAH", ore 18.00
grigliata antifascista in collaborazione con A.N.P.I. Pegognaga

- Giovedì 26/04, Mantova, presso sala degli Stemmi (via Frattini), ore 16.00
seminario Storie di Resistenza e collaborazionismo tra le province di Brescia e di Mantova organizzato dall'Istituto Mantovano di Storia Contemporanea e A.N.P.I. Provinciale Mantova

- Giovedì 26/04, San Benedetto Po, presso arci "1 Maggio", ore 20.45
rappresentazione teatrale La scelta. E tu cosa avresti fatto? di Marco Cortesi e Mara Moschini organizzato dal circolo LIBERArci

- Sabato 28/04Mantova, presso l’Archivio di Stato (via Dottrina Cristiana) ore 10.30
seminario I falsi storici. A proposito dei falsi diari di Mussolini organizzato dall'Istituto Mantovano di Storia Contemporanea.